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    <title>Tesi</title>
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    <language>it-IT</language>
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      <title>LA POLITICA COLONIALE E AMMINISTRATIVA ITALIANA IN ERITREA DAL 1880 AL 1912</title>
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      <description>Abstract presente in lingua francese.</description>
      <pubDate>Wed, 27 Feb 2013 20:04:53 GMT</pubDate>
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      <title>lo stalking</title>
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      <description>Lo stalking è una forma di aggressione psicologica e fisica finalizzata “a sopraffare la volontà della vittima, a fiaccare il morale e la capacità di resistenza attraverso uno stillicidio pressoché incessante, svolto in un unico contesto di un crescendo persecutorio, infiltrante come una goccia che </description>
      <pubDate>Sun, 12 Sep 2010 16:48:37 GMT</pubDate>
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      <title>la poesia burlesca</title>
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      <pubDate>Thu, 25 Feb 2010 15:25:16 GMT</pubDate>
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      <title>genesi e sviluppo storico dello statuto dei lavoratori</title>
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      <description>Questo lavoro nasce dall’esigenza di ripercorrere le vicende più significative&#13;
della storia del movimento dei lavoratori e delle organizzazioni politiche e&#13;
sindacali che storicamente sono emerse attorno ad esso. Tale esigenza riaffiora&#13;
oggi alla luce dei grandi mutamenti socio-economici che il sistema capitalista del&#13;
nostro paese sta attraversando. Un processo avviato tra la fine degli anni ‘70 e&#13;
l’inizio degli anni ’80 e che nel 2006 sembra ancora in atto. Da allora si sono&#13;
aperte le porte al capitalismo post-industriale e a un nuovo sistema produttivo che&#13;
ha rovesciato il modello di sviluppo economico basato sulla grande impresa&#13;
taylor-fordista. Ciò ha avuto conseguenze generalizzate su tutto il tessuto sociale,&#13;
poiché il nuovo contesto socio-economico ha rapidamente trasformato il modo di&#13;
lavorare e la gestione della forza lavoro, i conflitti sociali attorno al fattore lavoro&#13;
e dunque lo stesso concetto di “cittadinanza industriale” con cui si sono misurate&#13;
le organizzazioni politiche e sindacali per più di un secolo. Queste ultime, nate e&#13;
sviluppatesi nel corso degli anni attorno figura social-tipica dell’operaio massa&#13;
subordinato a vita e a tempo pieno, sono state seriamente messe in crisi e oggi&#13;
sembrano ristrutturarsi difficilmente sulla base di paradigmi totalmente diversi.&#13;
Si è scelto di analizzare tale processo, connettendolo direttamente alla legge&#13;
che più di tutte ha rappresentato lo sviluppo e il declino del movimento dei&#13;
lavoratori. Infatti un punto di vista molto efficacie per comprendere la genesi e lo&#13;
sviluppo attuale del capitalismo post-fordista italiano e le conseguenze sul&#13;
movimento operaio e sindacale, può essere la crisi che il diritto del lavoro sta&#13;
attraversando da ormai un ventennio. Il sistema normativo lavorista infatti nasce e&#13;
si sviluppa proprio per introdurre nel nostro ordinamento giuridico, sanzioni&#13;
5&#13;
normative volte ad assistere il lavoratore subordinato tradizionale emerso dalla&#13;
crescita socio-economica basato sulla grande fabbrica taylor-fordista. Con&#13;
l’avvento della democrazia repubblicana e il dispiegarsi di una maturo sistema&#13;
produttivo, la disciplina giuslavorista approfondì il proprio intervento bilanciando&#13;
la debolezza contrattuale del lavoratore subordinato di fronte alla controparte&#13;
datoriale e attuando così i principi di democrazia economica e sociale sanciti nella&#13;
Costituzione. Una debolezza sociale, quella delle classi lavoratrici, emersa gia ai&#13;
tempi della prima rivoluzione industriale e sviluppatasi successivamente grazie&#13;
all’imporsi delle organizzazioni politiche e sindacali del movimento operaio come&#13;
soggetti perno del sistema socio-economico, capaci di autotutela collettiva e&#13;
dunque meritevoli di tutela legislativa secondo i principi inseriti successivamente&#13;
nella Carta costituzionale. Tale processo normativo fu caratterizzato dalla&#13;
previsione in capo al lavoratore subordinato di diritti fondamentali individuali, di&#13;
una regolamentazione dei sistemi di autodifesa collettiva e sindacale e nello stesso&#13;
tempo di una serie di doveri e di limiti al potere datoriale nei luoghi di lavoro. Il&#13;
processo di giuridificazione del rapporto di lavoro in questo senso, ha avuto nella&#13;
legge n. 300 del 1970, denominata Statuto dei lavoratori, l’espressione più&#13;
calzante allo sviluppo della disciplina giuslavorista poiché, dopo anni di&#13;
intollerabile violazione dei principi costituzionali, la democrazia passava i cancelli&#13;
delle fabbriche ed entrava anche nei luoghi di lavoro. In questo senso lo sviluppo&#13;
storico del diritto lavoro è, più di ogni altra branca del diritto, fortemente&#13;
intrecciato alle vicende politiche e sociali della storia d’Italia, ai conflitti attorno al&#13;
fattore lavoro e coinvolto nelle dinamiche storiche delle organizzazioni che&#13;
rappresentano gli interessi politici, sindacali ed economici della società capitalista.&#13;
6&#13;
Lo Statuto è quindi una utilissima cartina tornasole per analizzare i mutamenti&#13;
politici, sindacali e culturali dell’assetto socio-economico del capitalismo in&#13;
mutamento, proprio perché esso ebbe la pretesa di regolare i conflitti più intimi a&#13;
un determinato modello di sviluppo socio-economico.&#13;
Con la crisi dell’industrialismo taylor-fordista e con il progressivo passaggio&#13;
da una “società del Lavoro” a quella “dei lavori”, la figura tipica del lavoratore&#13;
subordinato a tempo pieno e indeterminato è gradualmente entrata in crisi,&#13;
facendo emergere nuove e stratificate configurazioni del rapporto di lavoro non&#13;
facilmente riconducibili ad un'unica fattispecie d’intervento normativo. Lo&#13;
Statuto, in questo contrasto è sembrato sempre più spesso non aderente alla realtà&#13;
in continua trasformazione. Già dai primi anni di applicazione della legge 300,&#13;
questa fu bersaglio di critiche aspre da parte datoriale e ciò per il semplice fatto&#13;
che più di ogni altra legge della Repubblica era aderente al contesto socioeconomico,&#13;
intensamente efficace e di conseguenza ben presto diventò una legge&#13;
simbolo per il movimento operaio e da opposte visioni per i ceti produttivi.&#13;
Parallelamente allo sviluppo dei mutamenti socio-economici e politico-sindacali,&#13;
la forte efficacia giuridica e simbolica conquistata dallo Statuto, fu prima a livello&#13;
politico messa in discussione e successivamente a livello giuridico spesso&#13;
aggirata. Con il dispiegarsi del capitalismo post-fordista, nel corso della seconda&#13;
metà degli anni ’90, il processo di “fuga” dallo Statuto fece emergere nuovi&#13;
approcci di politica del diritto e di politica legislativa sui diritti dei lavoratori. In&#13;
questo senso alcune delle vicende politiche e sindacali delle ultime due legislature&#13;
non sono altro che la conseguenza di tali nuovi approcci.&#13;
7&#13;
Si è scelto di trattare la storia dello Statuto consapevoli che ripercorrerla&#13;
significa rintracciare i tratti fondamentali della storia politica, sindacale e socioeconomica&#13;
degli ultimi anni e in un certo senso far riflettere, non solo sul futuro&#13;
della politica del diritto e di quella legislativa, ma anche più in generale sul futuro&#13;
dei diritti dei lavoratori e sulle nuove prospettive del movimento sindacale nella&#13;
fase attuale. Ma è impossibile analizzare le vicende recenti e attuali dello Statuto,&#13;
dei diritti dei lavoratori e di conseguenza del movimento sindacale, senza&#13;
rintracciare la genesi della legge n. 300. Senza ricostruire una “genealogia” dello&#13;
Statuto, cioè i fattori politico-sindacali e socio-economici che hanno portato al&#13;
provvedimento legislativo, si rischierebbe un’analisi parziale del suo sviluppo&#13;
successivo. Il lavoro è quindi diviso in due parti principali: nella prima parte viene&#13;
proposto uno schema interpretativo della genesi dello Statuto dei lavoratori,&#13;
mentre nella seconda si ripercorreranno gli sviluppi storici successivi. I “geni”&#13;
dello Statuto, come vedremo, vanno necessariamente rintracciati nella lotta di&#13;
liberazione e nella Costituzione Repubblicana. Le sorti dei diritti dei lavoratori&#13;
infatti furono legate all’annoso ritardo con cui vennero applicati i diritti&#13;
costituzionali nei luoghi di lavoro. Solo con il miracolo economico, la ripresa del&#13;
conflitto sociale e sindacale e il superamento del centrismo di governo, venne&#13;
varata una legge del tutto diversa dalla prima proposta che risale addirittura al&#13;
1952. </description>
      <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 13:21:11 GMT</pubDate>
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