3. Aspetti formali della redazione della tesi
La tesi deve essere divisa in capitoli e paragrafi, ed eventualmente sottoparagrafi, preceduta dall’indice e seguita dalla bibliografia (si possono aggiungere un elenco della teoria, un elenco della ricerca, ed un elenco degli altri materiali). È preceduta da un’introduzione, contenente obiettivi,
metodo e contenuti della tesi, e seguita dalle conclusioni che costituiscono la sintesi del lavoro. Per quanto riguarda il numero di righe e battute per pagina, si rinvia alla regolamentazione di facoltà, anche se in linea di massima si raccomanda di impostare su 32-35 righe; 65-70 caratteri per riga, corpo 12 per il testo e 10 per le note. Si consiglia un rientro nella prima riga di ogni capoverso e di evitare capoversi troppo lunghi, che rendono
la tesi di difficile lettura.
Standards
Nella redazione della tesi, occorre rispettare criteri di uniformità, ad esempio usando standards comuni nell’uso delle maiuscole, delle abbreviazioni e delle sigle. Parole straniere o latine devono essere riportate in corsivo.
Citazioni, note, bibliografia
Evitare, in testo, l’abuso di citazioni (di autori, teoria e ricerca) tra virgolette. Le indicazioni di teoria e ricerca devono essere riportate in nota. Le note a piè di pagina possono avere più funzioni:
• rendono l'elaborato più agile, inserendo in esse profili che non sarebbe opportuno trattare nel testo;
• forniscono indicazioni utili a chi volesse approfondire determinati argomenti;
•riconoscono meriti a chi ha dato spunti, indicazioni, materiali utili per la redazione della tesi in determinati punti;
• aiutano a comprendere la serietà della ricerca effettuata.
Nella bibliografia finale devono essere riportati tutti i testi citati nelle note. Ulteriori testi, consultati ma non utilizzati nelle note, possono essere inseriti, in quanto rilevanti. L’elenco dei siti citati deve contenere una breve spiegazione del contenuto delle relative pagine web.
a) Sociologia
La prima citazione in ogni capitolo deve essere completa:
•per le monografie: cognome dell’autore, iniziale del nome, titolo del libro, luogo di pubblicazione, anno di pubblicazione, pagina di riferimento (es. Strati, A., Sociologia dell'organizzazione : paradigmi teorici e metodi di ricerca, Roma, Carocci, 1999, pag.55);
•per gli articoli: cognome dell’autore, iniziale del nome, titolo dell’articolo, sigla della rivista, anno di pubblicazione, pagina di riferimento (es. Angelo Pichierri, Organizzazioni rete, reti di organizzazioni: dal caso anseatico alle organizzazioni contemporanee, in Studi Organizzativi 3/1999, 53 ss.).
Le citazioni successive possono essere in forma abbreviata.
•per le monografie, ad esempio: Strati, A., Sociologia cit., pp.58 ss.;
•per gli articoli, ad esempio: Picchierri, A., Organizzazioni cit., pp.53 ss.).
b) Altri materiali: I materiali devono essere compatibili con una tesi sociologica. Non ci sono criteri predefiniti, ciò che importa è consentire la corretta individuazione del materiale citato. Ad esempio, per pagine Web, oltre a riportare l’indirizzo completo, è utile indicare la data dell’ultima
consultazione del sito, es. Centro di Documentazione europea della Provincia di Napoli.
4. Consegna al docente
La consegna della tesi al docente, redatta al computer, avviene capitolo per capitolo inserendo nome, cognome, numero di matricola e titolo della tesi e numero di pagina. Ogni capitolo deve essere consegnato unitamente all’indice e all’elenco del materiale aggiornati. La spedizione di singole
parti della tesi per posta elettronica al docente è possibile in casi eccezionali e previo accordo preventivo con il docente.
La tesi sarà poi consegnata al docente completa di tutte le sue parti corrette, per il nulla osta definitivo e la successiva consegna in segreteria. Si raccomanda vivamente di considerare tutte le disposizioni che precedono, ed i tempi relativi, nella pianificazione temporale del proprio lavoro.
Per la consegna in segreteria la tesi deve essere corredata da un
abstract e da cinque parole chiave che individuano l’argomento trattato.
5. Valutazione della tesi
La valutazione della tesi è di competenza della Commissione di laurea e dipende sia dal lavoro presentato che dalla discussione in seduta di laurea.
La proposta del relatore dipende da una serie di fattori: qualità e originalità dei contenuti, grado di approfondimento, esaustività della ricerca del materiale, completezza della bibliografia, correttezza nell'uso delle note, sistematicità e forma dell'elaborato, impegno nell'elaborazione, accuratezza nel processo di consegna delle singole parti.
6. Per ulteriori informazioni e approfondimenti
Guida della Facoltà 2008/09
fare la tesi