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PornoTube, il piacere di esibirsi
YouTube (youtube.com) per mettersi in
mostra, PornoTube (pornotube.com) per
mettersi a nudo. Nel...
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YouTube (youtube.com) per mettersi in
mostra, PornoTube (pornotube.com) per
mettersi a nudo. Nel vero senso della parola. Se nel primo offri immagini di te
stesso in situazioni magari divertenti e strampalate, nel secondo di te stesso
offri ben altro e in circostanze spesso aggrovigliate. Se nel primo, facendo
figure goffe e maldestre, al massimo puoi rimetterci la faccia, nel secondo è
meglio stare attenti perché oltre alla faccia potresti rimetterci parti ben più
nascoste e delicate.

YoutTube, uno dei portali più cliccati al mondo, ha recentemente lanciato
PornoTube, la versione hard del proprio sito. Sulla versione "regular" del sito di video il
gioco è semplice: prendi una web cam, una videocamera, il videofonino o quello
che vuoi tu e ti improvvisi attore. Una volta girato il filmato è sufficiente
farne l’upload in rete e sarà la community di YouTube a decretarne il successo
per originalità e simpatia.
Con PornoTube la storia non cambia ma sono necessarie ben altre doti da attore
per - passatemi il termine - sfondare e diventare delle star. Su pornotube.com
la simpatia, è proprio il caso di dirlo, viene meno e l’originalità è data da
dimensioni e posizioni. Il nome del sito non lascia spazio a fraintendimenti e
il tema dei filmati ammessi è uno solo: il sesso.

Come spesso accade in questi casi, il popolo del web ha premiato la svolta hard
del più famoso video juke box on line del mondo: in poco tempo pornotube.com ha
scalato le classifiche dei siti più visitati balzando in soli due mesi al 300°
posto nella classifica mondiale (Fonte Alexa.com), incalzando community frequentatissime e con una ampia a consolidata base
di utenti.
Se in precedenza l’escalation di YouTube è stata a dir poco fulminea per numero
di contatti, di upload e download di filmati, per PornoTube la crescita futura sarà
presumibilmente ancora più rapida. Infatti, nella seppur breve vita di Internet
come mezzo di comunicazione (davvero) di massa, il mercato del sesso, perché di
mercato si tratta, è sicuramente tra i più solidi e stabili della rete. Il web è
da sempre attratto da temi pruriginosi e scottanti come sesso ed esibizionismo,
e non c’è da stupirsi se PornoTube diventerà in poco tempo una piazza virtuale
sempre più affollata di gente sempre più svestita e disinibita.

Va detto che la scelta dei creatori di YouTube di inventarsi la variante porno
del sito non è in sé una mossa geniale né tanto meno sorprendente. È anzi una di
quelle scelte di marketing quasi inevitabili e scontate. I rischi sono minimi e
il successo garantito, ben consci del fatto che, spesso e sovente, gli
internauti vogliono cliccare una e una sola cosa…
Il format del “tu sei protagonista” usato e abuso non solo nella rete – basti
pensare ai reality televisivi - funziona a meraviglia. Figuriamoci poi se al tu
in questione è concesso, in completo e assoluto anonimato, di calarsi e le
braghe e mostrare a tutti quant’è bravo e giocherellone.

Superfluo sottolineare come migliaia di utenti giornalieri significhino anche
migliaia di dollari di entrate, grazie alla vendita di spazi pubblicitari e
all’allestimento di un mix ben ponderato che unisce filmati amatoriali
realizzati da navigatori focosi e intraprendenti, a video hard professionali
inseriti nel palinsesto come richiamo pubblicitario per le case di produzione.

Ora che Internet sembra essere finalmente supportato da una diffusa
infrastruttura a banda larga che consente la fruizione di contenuti
multimediali, i video in rete stanno riscuotendo sempre maggior successo. Nel
caso di PornoTube un successo alimentato anche dall’inesauribile interesse del
pubblico per certe particolari “tematiche” e dalla scatenata fantasia e voglia
di farsi ammirare di un numerosa popolazione di insospettabili porno attori.

PornoTube è solo l’ultimo di una serie di segnali che rivela la sempre maggior
attenzione dei grandi protagonisti di Internet nei confronti di video e
contenuti multimediali in generale. La concorrenza, infatti, non manca: Google,
un nome su tutti, ha da tempo lanciato la propria video libreria on line (video.google.it
è il dominio italiano) che consente di fruire filmati ricercandoli in una
fornitissima banca dati. La concorrenza dell’azienda di Mountain View non è in
questo caso direttamente rivolta a PornoTube quanto invece al più casto e
moderato YouTube. Google Video non permette infatti agli utenti di diffondere
video pornografici, ma c’è chi è pronto a scommettere che si tratti di una
limitazione solo momentanea e che quanto prima anche la grande G permetterà ai
novelli Rocco Siffredi di sbizzarrirsi in performances audaci e rigorosamente
vietate ai minori.

Alessandro Cattaneo
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