Per migliorare la qualità dell'aria nelle aule scolastiche italiane, entro fine anno arriveranno nuovi limiti ai livelli di inquinamento "tra i banchi". Ad elaborarle un apposito gruppo di lavoro nell'ambito del "Programma nazionale per la tutela e la promozione della salute negli ambienti indoor".
"Un programma - riferisce Annamaria De Martino, dirigente medico del ministero della Salute, a margine della Conferenza Oms su Ambiente e Salute, in corso a Parma - grazie al quale sono state già emanate Linee guida per ridurre l'esposizione degli alunni a sostanze inquinanti, fra cui formaldeide, monossido di carbonio, benzene, naftalene, sostanze rilasciate dagli arredi interni, dai materiali didattici o usate nella costruione degli stessi edifici, ma anche dalla scarsa ventilazione delle aule. Un inquinamento 'internò che causa irritazioni, infezioni respiratorie, allergie e asma, quest'ultima malattia cronica più frequente nei bambini. Dunque, dopo le indicazioni contenute nelle linee guida, il gruppo di lavoro metterà a punto dei valori-soglia oltre i quali l'aria in classe mette a rischio la salute dei bambini".