Aule sovraffollate, sporche e insicure. È la fotografia scattata dal Rapporto Scuola dell'associazione "Cittadinanzattiva" all'apertura del nuovo anno scolastico. Tra "aule invivibili, bagni sporchi, palestre inagibili, cortili immondezzai, crolli di intonaco, sedie e banchi rotti, barriere architettoniche, cavi volanti, pavimenti sconnessi" viene fuori un campionario di insicurezza diffuso nelle nostre scuole, da Nord a Sud. Il Rapporto per il 2009 fa riferimento a 106 scuole di 11 regioni, per un totale di 33.606 studenti e 3.726 insegnanti. Gli edifici monitorati si trovano in un contesto ambientale caratterizzato da rischio sismico (54% delle scuole), rischio idrogeologico (26%), rischio industriale (7%) ed in zone ad elevato inquinamento acustico (8%) o elettromagnetico (4%). Le stesse scuole hanno registrato episodi di criminalità nei pressi o all'interno dell'edificio (14%), oltre a episodi di bullismo (11%) e di vandalismo (34%). Quanto agli incidenti, si ricordano i dati Inail per il quali nel 2008 ci sono stati 92.060 infortuni accorsi a studenti (+1.6% rispetto al 2007) e 13.879 ad insegnanti (+1,8%).
Un dato molto positivo è invece quello relativo alle prove di evacuazione, realizzate da tutte le scuole monitorate, almeno una volta l'anno. C'è però ancora la metà degli studenti che riceve solo sporadicamente o non riceve affatto attività formative sui comportamenti per la sicurezza. A questo proposito, "Cittadinanzattiva" annuncia per il 25 novembre la celebrazione della VII "Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole": saranno coinvolti gli istituti di tutta Italia, con un evento centrale in Abruzzo in collaborazione con il dipartimento nazionale della Protezione civile.
Per il Rapporto Scuola di "Cittadinanzattiva", "le aule in cui studenti ed insegnanti trascorrono dalle cinque alle otto ore al giorno sono un vero disastro dal punto di vista del comfort e della sicurezza". Inoltre, "da questo nuovo anno scolastico, saranno anche a rischio sovraffollamento, a causa del nuovo decreto attuativo del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che innalza il numero minimo e massimo di alunni per classe". Per questo motivo, "Cittadinanzattiva" lancia l'iniziativa "Misuriamoci con classe", campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini per invitarli a segnalare le aule sovraffollate.
Quanto alle palestre, risultano essere "poche e malmesse". Il 34% delle scuole monitorate non dispone di una palestra al suo interno. Per il resto conquistano la palma dell'ambiente più sporco della scuola e ben poco adeguato ai disabili (ben il 22% presenta barriere architettoniche). Ecco comunque la classifica degli ambienti più sporchi: palestre (17% delle scuole), bagni e corridoi (12%), aule studenti (11%), mense (9%), sale docenti (6%), aule computer (5%), segreterie e laboratori scientifici (4%), biblioteche (3%). "Cittadinanzattiva" chiede al ministro Gelmini di "non interrompere i finanziamenti per almeno un quinquennio. È indispensabile proseguire nel reperimento dei fondi, pubblici e privati, dando la priorità per la messa in sicurezza degli edifici a quelli in peggiori condizioni e a quelli situati nelle zone ad alta e altissima sismicità". Sempre alla responsabile del dicastero di viale Trastevere, l'associazione chiede di "valutare l'impatto del decreto che innalza il numero minimo e massimo di alunni per classe e, se necessario, di ritirarlo".