La presente ricerca si pone lobiettivo di studiare la nuova disciplina comunitaria denominata pacchetto igiene.
In particolare ci proponiamo di:
- analizzare la tipologia di rapporto che gli operatori degli spacci di carne fresca di Firenze e Prato instaurano con gli organismi di controllo,
- confrontare il diverso protocollo di ispezione delle ASL di Firenze Nord-Ovest e di Prato.
Per raggiungere i suddetti obiettivi è stata effettuata una rassegna della letteratura sullattuazione della regolamentazione e della normativa vigente. Quindi è stata condotta unindagine attraverso interviste a soggetti operanti nelle macellerie di Firenze e Prato e a ispettori delle aziende sanitarie locali delle rispettive realtà. I dati raccolti attraverso le interviste hanno permesso di comprendere i motivi che possono determinare un timore maggiore dei controlli e di riconoscere quattro tipologie di soggetto classificabili in base a competenza e onestà. I soggetti intervistati a Prato hanno mostrato un minor timore dei controlli rispetto ai soggetti di Firenze. Il dato è probabilmente dovuto alla maggiore attività formativa svolta dallUnità Funzionale di Prato rispetto a quella di Firenze che invece ha operato nella direzione di un nuovo protocollo di ispezione improntato sulla responsabilizzazione delloperatore e sulla gestione della non conformità condivisa. In entrambe le realtà luso della prescrizione (invece che della sanzione) lasciando un margine di tempo per ladeguamento alloperatore, è risultato uno strumento in grado di facilitare limplementazione dei regolamenti, oltre che di alleviare il timore dei controlli.
INTRODUZIONE
Il presente lavoro di tesi nasce dalla volontà di studiare limplementazione dei regolamenti attuativi del Regolamento CE 178/2002 ( 852-853-854-882/2004 CE ) relativi al pacchetto igiene, analizzando sia il punto di vista degli organismi di controllo, sia il punto di vista di operatori di piccole dimensioni come gli spacci di carne fresca.
Con la nuova disciplina comunitaria in materia di sicurezza alimentare in vigore dal 1° Gennaio 2006 sono state introdotte a livello comunitario nuove regole per la sicurezza dei prodotti alimentari ed è stato delineato un nuovo approccio metodologico al sistema dei controlli ufficiali basato sulla valutazione del rischio. In questa nuova visione della sicurezza alimentare sia agli operatori del settore alimentare, intendendo con questi tutti coloro che operano a qualsiasi titolo nella filiera della produzione alimentare (allevatori, trasportatori, responsabili di strutture di macellazione, trasformatori,venditori al dettaglio), che agli organi di controllo ufficiale vengono affidati compiti specifici ed assegnati precisi ambiti di responsabilità per il raggiungimento dell obiettivo unico rappresentato dalla tutela della salute pubblica.
Questa ricerca ha per scopo lo studio delle modalità di attuazione in due ASL della Toscana del pacchetto igiene con specifico riferimento allattività ispettiva nel settore degli spacci di carne fresca.
Metodologia ed obiettivi della ricerca saranno illustrati nel secondo capitolo, mentre nel terzo capitolo sarà presentata un rassegna della letteratura riguardante gli stili di enforcement (termine inglese non perfettamente traducibile con attuazione) riconducibili a una strategia di tipo compliance e quelli riconducibili a una strategia di tipo deterrenza, evidenziando gli aspetti che determinano la preferenza per luna piuttosto che per laltra. Saranno poi presi in considerazione i fattori che influenzano lo stile di enforcing, come i regolamenti e le loro dimensioni, le sanzioni utilizzabili, la frequenza dei contatti tra ispettori e regolati, così come la dimensione e la complessità dellazienda.
Inoltre saranno illustrati gli strumenti utilizzati dagli organismi di controllo, che variano dai procedimenti formali e notifiche al consiglio/raccomandazione, fino ad arrivare alla persuasione e negoziazione. Quindi sarà fatta luce sulle possibili interazioni fra ispettori e regolati, prendendo in considerazione le strategie degli ispettori per tipologia di soggetto e categoria di rischio. Lultima parte del capitolo prenderà in esame un modello decisionale di adeguamento alle norme per i regolati.
Allinterno del capitolo quarto, relativo al quadro normativo, sarà illustrato il quadro legislativo inerente le normative sulligiene e la sicurezza alimentare ante e post regolamento 178/2002 CE, con particolare attenzione ai regolamenti attuativi del pacchetto igiene.
Il quadro legislativo comprende inoltre un analisi delle recenti normative nazionali sulla sicurezza alimentare e un analisi delle normative regionali che hanno guidato le Autorità Sanitarie Locali nellapplicazione delle norme comunitarie relative al controllo ufficiale.
Lultima parte del quadro normativo prenderà in esame specificatamente i protocolli di ispezione utilizzati dalle Unità Funzionali di Firenze Nord/Ovest e Prato, evidenziando gli aspetti dei verbali che determinano un tipo di approccio ai controlli diverso nelle due Unità Funzionali.
Lultimo capitolo del lavoro di tesi, relativo all analisi dei dati raccolti, prenderà in esame i temi estratti dalle interviste effettuate agli operatori del settore delle macellerie e effettuate agli ispettori delle Unità Funzionali di Firenze e Prato. In particolare saranno approfondite tematiche riguardanti gli operatori quali il timore dei controlli, la percezione rispetto al nuovo protocollo di ispezione e allatteggiamento degli ispettori, la fiducia nelle istituzioni e limportanza della formazione degli operatori. Le tematiche approfondite con gli ispettori, riguarderanno, in particolare, la modalità di utilizzo della prescrizione, che caratterizza il nuovo protocollo di ispezione dellUnità Funzionale di Firenze, la comunicazione con i soggetti e gli effetti qualitativi delle nuove normative sui controlli ufficiali.
Lanalisi delle interviste ha poi permesso di riscontrare alcune tipologie di soggetto regolato, descritte in letteratura; riguardo alla tipologia di soggetto saranno messi in evidenza, secondo quanto hanno affermato i soggetti intervistati, i provvedimenti che gli ispettori mettono in atto nei confronti di questi per favorire ladeguamento.
La ricerca, di natura qualitativa, aspira a fornire un supporto alle figure dirigenziali delle Unità Funzionali delle Aziende Sanitarie Locali, sia come verifica del lavoro svolto, e quindi degli effetti delle nuove metodologie di controllo sui soggetti controllati, sia come possibilità di miglioramento e sviluppo di un protocollo di ispezione basato sulla gestione delle non conformità condivisa. Inoltre i risultati della ricerca saranno utili anche ai soggetti regolati e alle loro associazioni come spunto di riflessione per tutte quelle azioni di rappresentanza tese a migliorare lefficienza della regolamentazione e diminuire dove possibile gli oneri e i costi gravanti sui soggetti economici.
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