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Tesi | Scheda
Aspetti psicologici nella bulimia nervosa e nel binge eating disorder

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Gradimento
(149 voti)
Anno
2008
Ateneo
Università degli Studi di Firenze
Facolta'
Facoltà di Psicologica
Corso
Corso di laurea in Psicologia
Professore Relatore
Prof. Saulo Sirigatti
Autore
Nazaria Palmerone
Presentazione Tesi

OBIETTIVO: Nella presente ricerca abbiamo messo a confronto un gruppo di pazienti con Bulimia Nervosa (BN) ed uno con Binge Eating Disorder (BED), per indagare eventuali differenze significative tra i due gruppi rispetto alle caratteristiche psicologiche, normalmente associate ai DCA, e alla loro psicopatologia specifica, legata all'immagine corporea. METODO: A quarantaquattro donne, che rispondevano a i criteri del DSM IV-TR (2000/2002) per la BN (n=24) e per il BED (n=20), sono stati somministrati, all'ingresso, l'Eating Disorder Inventory-2 (EDI-2), la Contour Drawing Rating Scale (CDRS), il Body Shape Questionnaire (BSQ) e la Rosenberg Self-Esteem Scale (RSES). RISULTATI: L'analisi della varianza (a una via) ha mostrato differenze significative tra i due gruppi per 7 delle 11 sottoscale dell'EDI-2 e per la variabile Insoddisfazione Corporea, misurata attraverso la CDRS. L'analisi Discriminante ha dimostrato che le sottoscale "Impulso alla Magrezza" e "Insoddisfazione Corporea" erano quelle per le quali i due gruppi si differenziavano maggiormente. L'analisi della regressione Multipla ha evidenziato che nel gruppo con BN la Preoccupazione per il peso e le forme corporee prediceva significativamente l'Autostima Globale. DISCUSSIONE: Questi risultati dimostrano che, sebbene la BN ed il BED condividano la presenza di ricorrenti episodi di abbuffate, per il resto sono due disturbi molto diversi. Emerge, inoltre, che la BN è caratterizzato da una sintomatologia più grave. Questi risultati, però, vanno presi con una certa cautela, visti i limiti di questa ricerca.

Abstract
Nella presente ricerca abbiamo messo a confronto un gruppo di pazienti con Bulimia Nervosa (BN) ed uno con Binge Eating Disorder (BED), per indagare eventuali differenze significative tra i due gruppi rispetto alle caratteristiche psicologiche, normalmente associate ai DCA, e alla loro psicopatologia specifica, legata all'immagine corporea.
Anteprima

1.4 CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE NELLA BN E NEL BED

Sebbene i pazienti con BN si differenzino tra di loro, ci sono alcune caratteristiche di personalità che li accomunano. Innanzitutto, tra questi pazienti è diffuso un senso generale di scarsa autostima, che dà luogo a sensazioni di inadeguatezza, di incapacità, di sfiducia in se stessi, di colpevolezza, di spietata autocritica e di vuoto interiore. I pazienti con BN hanno, quindi, l’impressione di essere senza personalità e senza volontà, privi di controllo ed indifesi. Inoltre, questi pazienti riconoscono di essere bravi solo in poche cose e svalutano le poche abilità che ammettono di possedere. La scarsa autostima può rendere la persona vulnerabile e portarla a mettersi a dieta; ma la bassa autostima può anche derivare dall’aver infranto la regola dietetica, con la perdita di controllo sul cibo. Un’ulteriore possibilità è che la scarsa autostima contribuisca allo sviluppo della bulimia e questa, a sua volta, confermi il basso senso di autostima del soggetto (Lorenzini & Sassaroli, 2000).

I pazienti con BN, poi, soffrono di una forte instabilità affettiva, che si esprime con fluttuazioni dell’umore, impulsività, difficoltà a controllare gli impulsi, intolleranza alle frustazioni e forte ansietà; chi è dotato di una personalità bulimica, di conseguenza, può perdere gravemente ed improvvisamente le capacità di autoregolazione, se viene esposto ad eventi disforici, cioè eventi che turbano negativamente o positivamente il suo equilibrio emotivo: dolori, quindi, ma anche gioie (Casacchia, Mela & Chiaravalle, 2001). La persona, così, cede alla pulsione di abbuffarsi, per cercare di riempire un buco, che si manifesta come una dolorosa sensazione fisica di “stomaco vuoto”, ma che rappresenta una sensazione di vuoto interiore. Tra i pazienti bulimici, infatti, si riscontra una certa confusione ed incertezza nel distinguere gli stati emotivi dalle sensazioni viscerali collegate alla fame ed alla sazietà (Dalla Grave & Di Flaviano, 2002).

I pazienti con BN, inoltre, hanno difficoltà ad esprimere direttamente le proprie emozioni e i sentimenti, come la rabbia, in quanto pensano che possano sfuggire al loro controllo o dispiacere a persone per loro importanti, e, poi, perché ritengono che nessuno possa realmente capirli (Lorenzini & Sassaroli, 2000).

Siccome pensano che le relazioni sociali siano difficili, insicure e deludenti, hanno difficoltà ad avere rapporti di amicizia stabili e profondi o anche di sola frequentazione con altre persone. In alcuni casi, però, riescono ad instaurare dei rapporti di amicizia o anche di coppia ad un certo livello di maturità (Casacchia et al., 2001).

I pazienti con BN si sentono fortemente minacciati dalle difficoltà connesse all’ingresso nel mondo degli adulti, così tanto che spesso vorrebbero poter ritornare alle sicurezze dell’infanzia (Gordon, 2000/2004).

Questi aspetti negativi della loro personalità sono, però, spesso ben celati dietro un’apparente facciata di successo e sicurezza, che Johnson e Connors (1987) hanno definito “falso sé” o “personalità pseudoindipendente”. Questa personalità ha in genere i tratti di una giovane donna efficiente e di bell’aspetto (spesso, anzi, fisicamente attraente), che ha, per lo più, successo nella scuola o nel lavoro e appare come una persona indipendente e capace. Dietro quest’apparenza di perfezione si nascondono, però, sentimenti di bisogno, dipendenza e scarsa autostima, che si esprimono solo nel privato della cucina e del bagno, quando il soggetto si lascia andare alle abbuffate (Gordon, 2000/2004). I pazienti con BN, infatti, per cercare di sopperire al loro senso di inadeguatezza, finiscono per imporsi degli standard di performance sempre più elevati, che rasentano la perfezione, nella convinzione che si possano accettare solo risultati eccezionali (Fairburn, 1997; Garner & Dalla Grave, 1999; Lorenzini & Sassaroli, 2000). A questo perfezionismo patologico si lega uno stile di pensiero dicotomico o “tutto o nulla”, che porta questi soggetti a vedere le situazioni o come tutte buone o come tutte cattive ed influenza il loro stile alimentare o in direzione della rigida restrizione o, all’opposto, in quella dell’abbuffata (Lorenzini & Sassaroli, 2000).

I pazienti con BED condividono con quelli con BN molti di questi tratti di personalità; infatti, anche loro presentano una personalità fragile ed insicura, incapace di affrontare l’ansia e di gestire le frustazioni. Avendo una paura ossessiva di essere criticati e di deludere o di rimanere delusi, questi pazienti, poi, diffidano delle relazioni sociali e tendono ad isolarsi e ad evitare la realtà, rifugiandosi in progetti e fantasie meravigliose, che non verranno mai realizzate. Anche i pazienti con BED possono, inoltre, fare confusione nel distinguere tra gli stati emotivi e le sensazioni viscerali di fame e di sete. Alcuni dei pazienti con BED, poi, quando si trovano di fronte a degli ostacoli, provano spesso il desiderio di poter tornare al periodo dell’infanzia. Questi pazienti, infine, ugualmente a quelli con BN, presentano uno stile di pensiero dicotomico, in quanto hanno una visione di loro stessi che oscilla tra il massimo della stima nella propria efficienza e la critica più feroce (Ramacciotti et al., 2000).

Traduzione in altre lingue
No
Parole chiave
Atteggiamenti psicologici, Binge Eating Disorder, Bulimia Nervosa, Disturbi alimentari, forma del corpo, peso, insoddisfazione corporea, psicologia, psicologia clinica, valutazione di sè
Tipo tesi
Tesi di Laurea
Prezzo tesi
15.9 Euro
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