Stress, diaforesi, insonnia e nervosismo sono alcune delle reazioni psico-fisiche che i liceali provano prima e durante lesame di maturità. In alcuni casi, le variabili emotivo-affettive possono condizionare negativamente la prestazione di chi deve sostenere un test e, spesso, non sono tenute in conto dagli esaminatori.
In una ricerca condotta da Ivano Gagliardini e Paolo Meazzini, rispettivamente dellIstituto Walden e dellUniversità "La Sapienza" di Roma, si è visto che elevati stati d'ansia sono invalidanti per la prestazione e che la scuola, in modo particolare partendo dallistruzione media in su, vede l'ansia da esame come un fatto "privato" dello studente, che fa parte della sua "personalità" e per tale motivo non è modificabile.
Inoltre, listituzione scolastica italiana non è attrezzata per analizzare e intervenire sul fenomeno, conseguentemente molti soggetti, con forte ansia da prestazione, sono emotivamente labili, tanto che alcuni di essi, dopo una serie dinsuccessi, abbandonano la scuola.
La maggior parte dei ragazzi soffre di un grave disagio psichico e di manifestazioni somatiche, come palpitazioni, sudorazione diffusa, senso di soffocamento, inquietudine, mal di stomaco, disappetenza, insonnia. Ma niente allarmismi, poiché semplici suggerimenti possono aiutarvi a trovare lequilibrio psico – fisico giusto per gestire lansia da esame.
Per prima cosa cercate di ridimensionare limportanza della prova, ovviamente non vogliamo che prendiate lesame di maturità sotto banco, perché lesito di questo influenzerà il vostro futuro nei 12 mesi successivi: ripetere lanno, andare alluniversità o iniziare a lavorare. Ricordatevi però che nessuno vi sta “torturando”, non siete in una scena del film ''Saw V'', male che vi vada rifarete il 5° anno e sarete preparatissimi per giugno 2010.
Studiate in compagnia, poiché ripetere con gli amici di scuola, è un modo per confrontarsi e per condividere ansie e paure, con chi come voi si trova a essere giudicato per il proprio lavoro scolastico. Evitate, però, compagnie pessimiste che vi agiterebbero maggiormente.
Ogni tanto "staccate la spina", le pause rappresentano una valvola di sfogo. Cercate di distrarvi in modo salutare e praticate sport per eliminare ladrenalina in eccesso. Ricordate però che questa non è una scusa per fare baldoria, ma una breve sosta dopo ore passate a studiare sui libri.
Molti psicologi consigliano di non studiare il giorno dellesame, perché ormai è tutto deciso. Ma se lo studente è molto ansioso, una breve ma frenetica lettura di manuali, fotocopie e dispense, dellultimo minuto può generare sicurezza e tranquillità interiore per non far emergere, durante lesame, sensi di colpa.
La presenza, durante lesame, di un amico o di un parente caro, possono essere dei validi aiuti contro lansia. Infatti, la loro sola vicinanza vi darà forza ed energia permettendovi di non abbandonare, per crisi di panico, il “ring”. Poiché il batticuore ed il panico sono sentimenti normali per chi si appresta a sostenere delle prove non mascherateli, cercate di essere voi stessi. Anche perché lansia nasconde un meccanismo perverso: più cerchi di nasconderla, più aumenta. Infine, per cercare di tranquillizzare la vostra mente e i vostri battiti cardiaci ricordatevi che, qualunque sia lesito dellesame , dopo vi attende una lunga estate ma soprattutto tenete a mente questa frase: “the life must go on”.
Laura Patanè