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Maturità 2009, conto alla rovescia
Ecco come i protagonisti di questa maturità 2009, si stanno preparando ad affrontare, domani, la prima prova scritta. Le ansie degli studenti, le rassicurazioni del Ministro Gelmini, le lamentele per irregolarità varie e per un lavoro dei docenti mal pagato

Ecco come i protagonisti di questa maturità 2009, si stanno preparando ad affrontare, domani, la prima prova scritta. Da un lato, le ansie degli studenti che sul internet cercano le ultime indiscrezioni per conoscere in anticipo le tracce di italiano. Tra le ultime novità che corrono sul web, la riforma della scuola italiana e la contestazione degli studenti, la guerra in Medioriente, i vari anniversari come 100 anni dal conferimento del Premio Nobel per la fisica a Guglielmo Marconi o i 40 anni dai primi passi dell’uomo sulla Luna. E ancora, 500 anni dalle prime osservazioni di Galileo Galilei e dalla pubblicazione del Sidereus Nuncius.
Da un altro lato, un ministro dell'Istruzione che rassicura. ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano più semplici e più corte - ha dichiarato la Gelmini- Non credo che ci saranno maggiori difficoltà degli anni corsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''.
E poi, le lamentele. ''È ora di rivedere le regole per le prove scritte della maturità''. Lo ha affermato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. ''La società si evolve e l'avvento di internet e la diffusione di nuove tecnologie, in primis telefoni cellulari e palmari, fa si che anche l'esame debba adeguarsi ai tempi e stare al passo. Negli ultimi anni, infatti - spiega Rienzi - le tracce delle prove di italiano sono finite sul web quando ancora molte scuole dovevano aprire le buste; circostanza che chiaramente consente irregolarità e discriminazioni. Chi conosce in anticipo le tracce, può collegarsi a internet tramite cellulare o chiamare qualcuno a casa, ad esempio nascondendosi in bagno, e reperire materiale e informazioni utili per il tema. Le regole vanno cambiate, anche per evitare disparità tra studenti - conclude Rienzi - Tanto vale allora rendere pubbliche la sera prima dell'esame le prove di italiano, e accertarsi che i temi siano svolti in classe, oppure studiare altri sistemi che garantiscano lo stesso trattamento a tutti i maturandi e rendano impossibili copiature e irregolarità''.

Sui possibili stratagemmi che i maturandi potrebbero utilizzare per copiare, il ministro della Pubblica Istruzione ha detto di ''non credere che i bigliettini piuttosto che il Blackberry possano essere di grande aiuto, le nuove tecnologie complicheranno solo il compito dei commissari che dovranno sorvegliare che tutto si svolga nella massima correttezza''.

E, un ultimo pensiero, nella notte prima degli esami, deve andare alle commissioni e ai presidenti di commissione al lavoro che saranno circa 13mila e 42mila, invece, saranno i commissari esterni. ''Un superlavoro per docenti mal pagati e bistrattati''. Lo sottolinea la Gilda nel rivolgere un augurio di buon lavoro alle decine di migliaia di insegnanti che da domani e fino alla seconda metà di luglio saranno impegnati negli esami di Stato.

Redazione
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