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In questi giorni le prime pagine dei giornali e dei vari siti internet parlano quasi esclusivamente di Tiger Woods. Ma, a differenza di come ci aveva abituato in passato, non tanto per i suoi successi in un British Open, in un Augusta Masters o in un PGA Championship. Bensì per le sue innumerevoli bravate. La moglie (anche se fatichiamo a capire come lo abbia capito solamente adesso) è su tutte le furie da quando ha scoperto una delle sue tante relazioni extraconiugali (sarebbero state circa nove). E, stando alle indiscrezioni, potrebbe presto chiedere il divorzio (il quale avrà sicuramente cifre a nove zeri).
Inoltre, come se non bastasse, ci si è messo pure l'incidente automobilistico che lo ha coinvolto qualche settimana fa; il quale, sempre secondo indiscrezioni poi confermate, sarebbe stato causato da un mix di alcool e medicinali. Situazioni, quelle testè descritte, che sono l'ennesima dimostrazione di come la stupidità umana e l'irriconoscenza nei confronti del buon fato possano trasformare una vita da sogno in un incubo. Ma di chi è la colpa? Sovente si attribuisce la responsabilità al mondo nel quale vengono catapultati questi ragazzi. Soldi, donne, belle auto, ogni tipo di confort: sono queste le scriminanti che vanno a giustificare il superamento dei limiti. Secondo il parere di chi vi scrive è ora di dire BASTA: non è possibile giustificare il tutto in questo modo; esistono, nell'ambito sportivo così come in quello cinematografico, esempi di celebrità positive. Personaggi che, pur avendo tutto quello che un essere umano possa chiedere dalla vita, ne sono responsabilmente consapevoli, e proprio per questo riescono ad "accontentarsi" delle fortune che hanno avuto, non reclamando nient'altro, conducendo una vita non al di fuori degli schemi.
C'è invece chi, e Woods ne è il chiaro esempio, catapultato grazie al talento che Dio gli ha donato in una dimensione da FAVOLA, finisce per rovinare tutto. Ed appare quindi come una "cosa buona e giusta" che gli sponsor che lo hanno ricercato per anni ed anni, abbiano adesso intenzione di abbandonarlo. Sarebbe ora che il mondo dello sport tornasse a non considerare solamente il business ed il gossip in cima ai propri pensieri, ma trasmettesse alla collettività valori positivi facendoli personificare SOLO da personaggi POSITIVI. Facciamo guadagnare denaro e diamo celebrità solo a chi se la merita. E' quasi impossibile che possa succedere, visto che di esempi negativi che macinano denaro è pieno il mondo, ma di sperare non si deve mai smettere...
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