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BlogList - Sport
- 25/01/2010 12:55 - Flavio Sirna

Tag: bloglist , inter , milan , milito , mourinho , serie a , unimagazine , votailprof

La sensazione che il discorso-scudetto potesse essere ancora aperto l'Inter l'ha data al campionato per pochi minuti. Quando al 10' del primo tempo Milito ha insaccato la rete dell'1-0 si è avuta già la certezza che la pratica fosse bella che chiusa. L'approccio alla gara degli uomini di Mourinho è stato praticamente perfetto: il Milan, dal primo pallone toccato, è stato intimorito e frastornato dalla voglia di sopraffazione e dalla concentrazione dell'undici nerazzurro. Anche in inferiorità numerica le cose non sono cambiate: ogni ripartenza della squadra di Mourinho con Milito o con Pandev metteva in ambasce la difesa rossonera. Alla retroguardia comandata dal comunque positivo Thiago Silva ed al Milan come squadra potrebbe anche essere data la scusante dell'assenza di Nesta, ma non basta per giustificare la sconfitta. La squadra di Leonardo è apparsa inferiore in tutti i reparti: in difesa, non ce ne vogliano i diretti interessati, Abate e Antonini hanno dimostrato di non poter reggere certi livelli di partite. A centrocampo Cambiasso, Sneijder e Muntari hanno gestito facilmente il gioco, con il solo Pirlo a cercare di avere qualche idea (Gattuso è l'ombra del giocatore ammirato e Ambrosini non ha confermato le prestazioni scorse). In attacco è stata imbarazzante la differenza di passo e di movimenti tra Milito-Pandev e Borriello-Ronaldinho-Beckham. L'attaccante italiano si è meritato la sufficienza lottando per tutto l'incontro tra Samuel e Lucio, riuscendo a creargli perlomeno qualche piccolo problema. Bocciature nette invece per il brasiliano e per l'inglese: Dinho è tornato abulico come suo solito; lo Spice-Boy, da quando è tornato a Milano, non si è neanche avvicinato agli standard della scorsa stagione.

Una sconfitta senza appello quella rossonera che, se si avrà la lungimiranza e la lucidità di non cercare scusanti, comporterà un passo indietro negli obiettivi prefissati. Questo Milan non è in grado di lottare per la vittoria: sarà importante mantenere il secondo posto in classifica e fare una bella figura in Champions per preparare magari nella prossima stagione, con qualche acquisto mirato, l'ennesima sfida all'Inter. Per quanto riguarda l'Inter c'è solo da fare i complimenti a Mourinho: non c'è il gioco spettacolare che aveva promesso e in Europa non sono ancora arrivati i risultati che in molti si aspettavano. Ma la squadra nerazzurra ha acquisito una mentalità ed una consapevolezza nei propri mezzi che ne fa in Italia la dominatrice assoluta (in maniera meritata) e che potrebbe portare a qualcosa di più anche in Champions League. L'esame di maturità col Chelsea dirà se ai nerazzurri spetta anche la lode. Intanto si devono "accontentare" di un bel 10!

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