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- 27/01/2010 16:22 - Stiben Mesa Paniagua

Tag: Alain Reisnais , Amen , Arrivederci Ragazzi , Costa Gravas , Francesco Rosi , Fuga da Sobibor , Gillo Pontecorvo , Giornata della Memoria , Gorge Stivens , Il diario di Anna Frank , Il bambino con il pigiama a righe , Il Pianista , Jack Gold , Kapò , La tregua , La vita è bella , Louis Malle , Mark Herman , Notte e Nebbia , Radu Mihaileanu , Roberto Benigni , Roman Polanski , Schindler’s List , Shoah , Steven Spielberg , Train de vie – Un treno per vivere

Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria per ricordare la più grande tragedia vissuta dal popolo ebraico nella sua travagliata storia, lo sterminio di milioni di loro in campi di concentramento (insieme con slavi, rom, sinti, omosessuali, portatori di handicap, Testimoni di Geova, Pentecostali, oppositori al regime) da parte di altri esseri umani, sembra strano a dirsi ma è così, anche i nazisti erano uomini. E il cinema ha da sempre omaggiato, raccontando e denunciando, questo triste periodo della shoah, un genocidio per gli ebrei, una reale catastrofe per l’intera umanità. Il contributo dato alla memoria, per non dimenticare, è l’elemento che più di ogni altro accomuna tutte le opere cinematografiche che hanno raccontato questa triste pagina della storia.

Nell’elenco dei film che hanno affrontato il tema troviamo titoli pluripremiati come Schindler’s List di Steven Spielberg o Il Pianista di Roman Polanski, ma anche nomi meno premiati come Il bambino con il pigiama a righe di Mark Herman o Amen di Costa Gravas. Il cinema ha raccontato questa tragedia con storie nate dalla fantasia ad esempio Kapò di Gillo Pontecorvo o Arrivederci Ragazzi di Louis Malle, molte altre volte, invece, si è ispirato a biografie o comunque a vite vere come Il diario di Anna Frank di Gorge Stivens o La tregua di Francesco Rosi.

Nell’infinito elenco dei titoli dedicati all’olocausto scoviamo film ispirati anche da singoli fatti storici come Fuga da Sobibor di Jack Gold, e non mancano nemmeno i documentari, uno su tutti, Notte e Nebbia di Alain Reisnais. È curioso notare, inoltre, come i film che compongono questa lista non si collochino soltanto nel genere drammatico ma ve ne siano alcuni catalogati anche come commedie (anche se drammatiche), come La vita è bella di Roberto Benigni o Train de vie – Un treno per vivere di Radu Mihaileanu, due opere che raccontano la tragedia con una delicatezza in grado di non essere offensive per nessuna vittima, esaltando, tuttavia, la capacita di sorridere in qualche maniera alla vita.

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