Tag: Cado dalle nubi , Checco Zalone , Dino Abbrescia , Giulia Michelini , recensione , trailer
Questo film - ennesimo passaggio di un comico dal piccolo schermo alle sale cinematografiche - dà al pubblico esattamente quello che si aspetta di vedere. Checco Zalone mantiene nella sua opera cinematografica una linea non lontana da quella che tanto successo gli ha dato nel cabaret e nel teatro. Il suo stile inconfondibile rimane tale. Il comico di "Siamo una squadra fortissimi", lanciato da Zelig, presenta nel film i punti cruciali della sua comicità sarcastica, costruita, non solo sullerrore grammaticale dettato da un errato uso della lingua italiana ma, più in generale, su unignoranza spesso diffusa.
La trama del film, forse un po autobiografico, racconta senza molti indugi la storia di Checco, cantautore che suona nei weekend in una gelateria della provincia pugliese e si rifiuta di trovare un lavoro "serio". Un giorno mollato da Angela, la sua storica fidanzata, si convince di dover partire per sfondare come cantante. Così parte per Milano, ospite di suo cugino (Dino Abbrescia). Nella grande metropoli il “cantante”, fra gaffe con il mondo omosessuale, “ominisessuali”, presentatogli dal cugino, e incidenti di percorso con i padani, ritrova lamore. Marika (Giulia Michelini), figlia di un leghista convinto, colta e ricca che, alla fine, cederà ai corteggiamenti del “terrone”. Il successo per questo sognatore con la testa fra le “nubi” arriverà alla fine grazie ad un talent show.
Al di là della contrapposizione fra la provincia e la metropoli o della realizzazione dei sogni, allinterno della storia semplice del film ritroviamo alcuni temi di estrema attualità, riletti chiaramente in chiave satirica. Si affrontano, ad esempio, alcuni dei problemi incontrati dagli omosessuali, dettati per lo più da pregiudizi e ignoranza, come la difficoltà di essere sinceri perfino con la propria famiglia. Si tocca, oltre a ciò, la situazione di discriminazione che, spesso, molti immigrati del mezzogiorno e del sud del mondo si trovano a vivere per colpa di alcuni gruppi di faziosi. Tutte tematiche affrontate dal comico con gli occhi di un ragazzo semplice, innocente e ignorante ma non stupido, capace di accettare e comprendere, in grado di venir fuori dalle situazioni dimbarazzo con la dignità di uno che ha ancora vivo, dentro di sé, lorgoglio.
Da vedere, coinvolge e si ride lungo tutto il film.
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