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- 02/12/2009 12:07 - Stiben Mesa Paniagua

Tag: Cado dalle nubi , Checco Zalone , Dino Abbrescia , Giulia Michelini , recensione , trailer

Questo film - ennesimo passaggio di un comico dal piccolo schermo alle sale cinematografiche - dà al pubblico esattamente quello che si aspetta di vedere. Checco Zalone mantiene nella sua opera cinematografica una linea non lontana da quella che tanto successo gli ha dato nel cabaret e nel teatro. Il suo stile inconfondibile rimane tale. Il comico di "Siamo una squadra fortissimi", lanciato da Zelig, presenta nel film i punti cruciali della sua comicità sarcastica, costruita, non solo sull’errore grammaticale dettato da un errato uso della lingua italiana ma, più in generale, su un’ignoranza spesso diffusa.

La trama del film, forse un po’ autobiografico, racconta senza molti indugi la storia di Checco, cantautore che suona nei weekend in una gelateria della provincia pugliese e si rifiuta di trovare un lavoro "serio". Un giorno mollato da Angela, la sua storica fidanzata, si convince di dover partire per sfondare come cantante. Così parte per Milano, ospite di suo cugino (Dino Abbrescia). Nella grande metropoli il “cantante”, fra gaffe con il mondo omosessuale, “ominisessuali”, presentatogli dal cugino, e incidenti di percorso con i padani, ritrova l’amore. Marika (Giulia Michelini), figlia di un leghista convinto, colta e ricca che, alla fine, cederà ai corteggiamenti del “terrone”. Il successo per questo sognatore con la testa fra le “nubi” arriverà alla fine grazie ad un talent show.

Al di là della contrapposizione fra la provincia e la metropoli o della realizzazione dei sogni, all’interno della storia semplice del film ritroviamo alcuni temi di estrema attualità, riletti chiaramente in chiave satirica. Si affrontano, ad esempio, alcuni dei problemi incontrati dagli omosessuali, dettati per lo più da pregiudizi e ignoranza, come la difficoltà di essere sinceri perfino con la propria famiglia. Si tocca, oltre a ciò, la situazione di discriminazione che, spesso, molti immigrati del mezzogiorno e del sud del mondo si trovano a vivere per colpa di alcuni gruppi di faziosi. Tutte tematiche affrontate dal comico con gli occhi di un ragazzo semplice, innocente e ignorante ma non stupido, capace di accettare e comprendere, in grado di venir fuori dalle situazioni d’imbarazzo con la dignità di uno che ha ancora vivo, dentro di sé, l’orgoglio.

Da vedere, coinvolge e si ride lungo tutto il film.

 

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