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BlogList - Musica
- 09/11/2009 22:50 -
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Tag: Blixa Bargeld , Club to club , e Nathan Fake , Jeff Mills , Laurent Garnier , Moritz Von Osvald , Soap&Skin
jeff mills the trip club to club

Club To Club, il festival internazionale di musiche e arti elettroniche che anima il novembre torinese da ben nove stagioni, quest'anno ha fatto veramente le cose in grande: ha immaginato la fondazione di una nazione e ha dedicato una bandiera, una moneta, delle ambasciate ed un inno allo stato di indipen/dance, specchio degli interrogativi - quanto mai necessari - sulla contemporaneità del concetto di indipendenza culturale, artistica ed economica nella nostra società.

Ma i confini della stato della cultura e della musica elettronica erano di fatto inesistenti, perchè estesi all'intero spazio urbano della città, ai suoi teatri, ai suoi loft post-industriali, ai suoi spazi fieristici, ai suoi club, ai suoi musei ed alle sue scenografiche piazze. E gli interventi, i live set e le perfomance di artisti del calibro di Blixa Bargeld, Laurent Garnier, Soap&Skin, Moritz Von Osvald, e Nathan Fake sono stati tanto carichi di consapevolezza, freschezza e maturità da apparire irriverenti nei confronti delle location che, ignare, li hanno ospitati venendo meno per qualche ora alle loro tradizioni classiche. Come nel caso del Teatro sabaudo del Carignano, o espositive ed evocative come per il Museo Nazionale del Cinema.

E proprio all'interno del Museo del Cinema di Torino, ospitato nella Mole Antonelliana simbolo della città, a noi è toccata la fortuna di assistere a The Trip, lo spettacolo multimediale del celebre musicista, produttore e disk jockey di Detroit Jeff Mills. L'artista, con cinque piatti dedicati ai supporti video e audio, ha mixato per 90 minuti ad un ritmo vorticoso spezzoni di più di sessanta pellicole sci-fi prodotte fra gli anni Venti agli anni Settanta, alternando in sincrono le immagini con il ritmo della techno minimalista di cui è riconosciuto fuoriclasse.

Quella di The Trip è stata una sonorizzazione che ha ampliato il territorio di intervento di un dj famoso per la famelicità con cui riesce a sovrapporre, e divorare, fino cento diversi dischi in un'ora. E lo ha traslato dalla fisicità del ballo ad un'esperienza pulsante di suoni e immagini, da godere abbagliati dall'alternarsi delle sequenze e delle luci stroboscopiche che, da dietro lo schermo su cui sono proiettati i due occhi di un volto umano, sparano i propri lampi sui volti degli spettatori ipnotizzati.

Lo spettacolo, anteprima nazionale di una produzione che Mills ha presentato al Grand Palais di Parigi, in occasione del conferimento del titolo di “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” ha degnamente introdotto un fine settimana in cui Torino, grazie a Club to Club ed alla vivacità culturale che da tempo la contraddistingue, ha potuto tornare per qualche giorno una degna capitale - culturale - d'Italia.

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