Dopo l'enorme successo riscosso con il precedente "X & Y" nel 2005, i Coldplay di Chris Martin ritornano alla ribalta con un disco complesso, barocco e multiforme sin dall'incredibile titolo: "Viva La Vida (or Death And All His Friends)".

La novità più eloquente è quella della produzione di Brian Eno, ormai guru consolidato capace di trasfigurare persino le band più famose. La mano di Eno si fa sentire e infatti
questo disco si discosta moltissimo dalle timide ma emotivamente meravigliose atmosfere dei primi album della band inglese e si attesta su una magnificenza davvero maestosa, in cui però, spiace dirlo, a volte non scocca la scintilla con l'ascoltatore.
I Coldplay dei piccoli capolavori
"Trouble" e
"Clocks" sembrano essere spariti: al loro posto una band dal pop-rock potente, molto simile agli U2 sia per impianto musicale che per attitudine al pezzo facile e trascinante. Nonostante l'ottimo singolo di debutto
"Violet Hill", in download gratuito già da fine aprile, avesse lievemente confermato l'ansia di sperimentazione e l'afflato emotivo per cui Chris Martin è diventato famoso,
l'uscita dell'intero disco ha confermato invece che la svolta commerciale è ormai compiuta.
A partire dal pomposissimo arrangiamento di
"Lost!", canzone che difatti rende molto di più nella versione acustica, è continuamente un trionfo di archi, timpani e partiture orchestrali, battimani e coretti in falsetto, angolosi riff di chitarra e violini in controtempo. Emblematica è
"42", che parte in tono sommesso, su un lieve pianoforte, ma passando attraverso un chiaro riferimento ai Radiohead si invola in un pop-rock complesso e dal ritornello easy che spezza l'incanto iniziale con la solita ruffianeria mainstream.
Il secondo singolo dell'album è proprio la title-track, che appare il riuscitissimo tentativo di riportarsi sulla facile strada del successo dopo il passo ardito di
"Violet Hill": tipico anthem da stadio delle rock band più potenti, è una canzone semplice e banale, in cui i violini mascherano forse mancanze d'ispirazione piuttosto gravi, fino ad arrivare al ritornello killer che assicura, questo è chiaro, passaggi in radio e video nei network televisivi.
E difatti il successo dell'album è ormai planetario:
"Viva la Vida" è ormai il disco più venduto dell'intera storia delle pubblicazioni musicali in formato digitale e anche in formato originale ha stracciato record su record.
D'altronde, il successo esige un prezzo, e spesso è proprio l'arte.
Un vero peccato: l'intro strumentale dell'album sembra dichiarare che i Coldplay sono ancora capaci di farci emozionare come nel passato e qualche episodio isolato, come l'originale
"Yes", sembra far sperare bene per il futuro. Nel frattempo, tutti a cantare a squarciagola
"Viva la Vida", chè in spiaggia si sentirà parecchio.