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- 13/12/2009 19:03 - Angela Sterlino

Tag: Adelphi , morte , ospedale

Il nostro scrittore riesce ad avvolgere e a portare dentro il mistero con una scrittura chiara chiara. "Ogni volta che penso a mio fratello, il cuore mi sanguina come una melagrana scoppiata" esordisce la protagonista del racconto che da il titolo al volume, e per cercare di dimenticarlo del tutto, si immerge "nel ricordo della sua quieta camera di ospedale".

E in quella stanza così asettica e lontana dal male del mondo, il ragazzo ha trascorso gli ultimi mesi prima di lasciare questa terra. A poco a poco sorella e fratello si rinchiudono nel mondo a parte della stanza. Ed è come se assaporassero la "serenità perfetta che si prova all'inizio di una storia d'amore". Anche nel secondo racconto a un mondo "di fuori" si contrappone un mondo "di dentro": quando è costretta a portare la nonna in un ospizio per vecchi, una "scatola bianca ... piena di buone intenzioni" chiamata Nuovo Mondo, la ragazza Nanako si sente "murata viva" nel piccolo appartamento che per anni ha diviso con lei, e comincia a chiedersi quale sia ora il suo, di mondo, e se ci sia una realtà oltre a quella che le sta "crescendo dentro".

Yoko Ogawa usa una scrittura affilata, liscia, trasparente ma dotata di un potere devastante. "La pericolosa Ogawa" è stato detto "ha inventato la scrittura-coltello: nel leggere le sue opere si prova un piacere doloroso". La capacità di un velato sadismo che penetra nel cuore di ognuno di noi lasciando un odore non definibile ma avvolgente. La morte non tocca se vissuta con estrema razionalità. Ma e' veramente cosi'? In fondo la vita è cio' che "schizza fuori come da una ferita o da una melagrana scoppiata".Ma cio' che non muta e resta impresso per sempre su questa terra è la memoria, le immagini della stanza e del suo vissuto. Cosi' come nell'amore..Certo, è diverso il senso della vita e della morte nella cultura occidentale e nella cultura giapponese. In quest'ultima,la morte cambia solo forma di vita. Ed invero in questi racconti non c'è nessuna tragedia, non c'è cerimonia del lutto,non c'è dramma. Ma trasparenza leggera come la seta. E' la lettura della conoscenza di emozioni vissute in modo diverso ma tanto vicine ai nostri cuori.

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