Tag: Comandante , moglie , Mondadori
Lo scenario è quello di uno Stato immaginario dove imperano la vanità e la cupidigia. Sarà solo fantasia? Ci troviamo in un Paese senza nome, dove un dittatore andato al potere con un brutale colpo di Stato, il Dittatore, tiene in ostaggio il cuoco, il ritrattista e il barbiere del deposto Presidente. La figlia del cuoco, la moglie incinta del ritrattista, lamante del barbiere moglie del Comandante sono costrette ad osservare, vivendo nellombra, le vicende sconvolgenti provocate dal nuovo ordine, e le raccontano in scattanti, incisivi monologhi.
Attorno alla ferocia della dittatura, alla sua furia politica, gravitano le ricadute esistenziali che condizionano i personaggi, costringendoli a una tragica riscoperta di se stessi e del mondo. La tragedia è nellaria, e si consuma nelle ultime pagine del romanzo. La caduta del vecchio ordine provoca la caduta del velo che nasconde le passioni segrete di questi uomini e donne. Ciascun personaggio si racconta con la sincerità, lo sgomento, la tristezza, il dolore o la freddezza della confessione interiore.La scrittura della giovane autrice trascina il lettore verso un finale devastante, fino a rivelare la presenza ossessiva, sotto la superficie della normalità quotidiana, degli impulsi più antichi e pericolosi che governano il comportamento umano: vanità, vendetta, cupidigia, lussuria
Ceridwen Dovey nasce in Sudafrica nel 1980. Si trasferisce con la famiglia a Sidney, poi in Francia. Ha studiato ad Harvard ed oggi vive a New York. E antropologa e autrice di documentari. Questo suo primo romanzo è stato pluripremiato e accolto ovunque con entusiasmo dalla critica. L´autrice intende indicarci come ognuno è tiranno dell'altro. E viceversa come ogni servitore sia disposto in un attimo a cambiare casacca. Perché il torbido e oscuro legame esistente tra sudditi e dittatore (sopraffazione, libidine, invidia, paura) se da un lato impediscono al singolo individuo di avere un rapporto limpido e onesto con il potere, dall´altro finiscono per minacciare il potere medesimo, perché tali passioni sono incontrollabili e possono dar luogo a comportamenti estremi e tremendi. Il sorprendente finale, è degno di una tragedia greca.
Nella seconda parte del libro, la compagnia di attori si raddoppia con la comparsa in scena di altrettante figure femminili sin qui relegate dietro le quinte: la fidanzata del fratello del barbiere (ora moglie del comandante), la figlia del cuoco, la moglie del ritrattista. Ora sì che la vicenda può precipitare verso il suo tragico sbocco finale. "Una favola sull´arroganza del potere: sotto la superficie onirica del racconto, si agitano correnti di complicata sensualità".
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