Tag: fede , oppio dei popoli , Piemme
Davvero non abbiamo “bisogno” di Dio? Se dalla preistoria ai giorni nostri tutte le civiltà sono state caratterizzate da espressioni religiose, da dove sgorga nelluomo la “necessità” di Dio e del sacro? E la religione, è davvero «il singhiozzo di una creatura oppressa», «il sentimento di un mondo senza cuore», «loppio del popolo»?
in questo libro si puo' riflettere e meglio equilibrare il rapporto tra psiche e religione.Il libro evidenzia un vero e profondo ritorno a Dio nel mondo e un continuo incessante chiedersi se Dio esiste o che Dio esiste. Anche i grandi mezzi di comunicazione, come la televisione e il cinema, danno sempre più risalto ad un dibattito religioso che riesce evidentemente a fare presa su un sempre più cospicuo numero di persone.
La religione è dominio, controllo della mente dei popoli? Su questo tema sono sollecitati a rispondere gli psicologi e psichiatri coinvolti da Antonioli, degli effetti del fenomeno religioso sulla psiche umana. Bisognerebbe dire di si se pensiamo ai movimenti religiosi, le sétte. Aggregazioni che si propongono di far vivere ai propri adepti un'esperienza religiosa nuova, forte, in un gruppo compatto, convinto e unito, spesso guidato da un leader carismatico: elementi, questi, in grado di dare sicurezza, di risollevare e di ridare un senso a persone frustrate e insoddisfatte da una condizione disarmante,massificante, incerta.
Ma la religione, va al di là di una semplice e superficiale esperienza perchè aiuta lungo il suo percorso atrovare o ritrovare una dimensione spirituale della vita, parte integrante della natura umana e senza la quale, l'uomo e solo un morto vivente. Non si può negare, però, che in alcuni contesti del mondo la religione continua a generare mostri e violenze, mentre nel nostro occidente sempre più spesso rischia di non comunicare più non solo le risposte alle principali questioni della vita, ma di non suscitare nemmeno le domande.
Ma questo libro vi aiuterà a sollevare molte questioni (la vita e la morte, i dogmi, la coscienza, le relazioni, l'intolleranza). Non c'è una risposta unica a tutte le domande ma una guida che conduce pian piano alla chiarezza delle innomerevoli perplessità. Non inariditevi! Non perdete la speranza della vostra vera essenza, significato di vita.
La contrapposizione tra fede e ragione non esiste e oggi l'uomo puo' meglio comprendere! Oggi le cose sono cambiate. E non soltanto per la ragione, che sperimenta la crisi della sua presunta assolutezza teorica e pratica, ma anche per la fede che si è aperta alla comprensione dell'uomo e della sua mobile identità. Credete e vi sarà data risposta..
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