Appunti |
Scheda
Titolo
Atlante geopolitico mondiale - regioni, societa' economiche, conflitti
Autore
giuliajj
Tipo
Università
Materia
geopolitica
Professore
Anno
2009
Crediti
125
Descrizione
Schemi atlante di geopolitica
Anteprima
Capitolo 1
Nel 21° secolo il sistema politico internazionale è composto da circa 200 stati e da un gran numero di organizzazioni internazionali, governative e non: lo stato è ancora al centro del nostro modo di pensare e la carta geopolitica attuale è frutto di tra avvenimenti principali del ‘900:
- la Guerra Fredda
Durata 40 anni, congelamento dellEuropa e formazione di due blocchi contrapposti, la sua fine avvenuta nel 1989-91 è alla base del passaggio al mercato ed alla democrazia.
In seguito alla caduta dellURSS vi è la nascita di nuovi stati e di nuovi sistemi inter-statali seguendo un lungo procedimento diviso in quattro ondate storiche: 1875-1914 penisola balcanica, 1919-1940 sullimpero asburgico e russo, dopo la seconda Guerra mondiale nei paesi arabi ed infine il collasso dellURSS che ha generato 15 nuovi stati.
Linterminabile conflitto di successione è un tratto del periodo post-guerra fredda e la moltiplicazione degli stati è sopraggiunta con la fine della centralità europea.
Se infatti fu solo nel 16° secolo che il mondo cominciò lentamente ad essere sperimentato come ununità, ciò fu limitato nei successivi secoli solo sul paino economico e giunse ad unaccelerazione solo nell800 con il regime di dominio coloniale da parte dellEuropa e lo sviluppo di uneconomia sempre più integrata: il ruolo centrale dellEuropa cominciò ad incrinarsi e poi svanire con la Prima e la Seconda guerra mondiale, con la disgregazione delle colonie e lavvento del bipolarismo.
Se durante la guerra fredda lEuropa poteva ancora essere il centro, con la sua fine essa diviene, per la prima volta nella sua storia, una regione qualunque del sistema internazionale, senza dominare né essere dominata.
--
Il calo della fecondità si sostituisce al modello della “crescita a fungo” e porta alla “crescita zero”: vi è stata una “transizione demografica” contribuita dal fatto che le grandi città perdevano popolazione a favore dei piccoli centri e la rapida convergenza di natalità e mortalità su valori bassi.
Le aree mondiali con più alta natalità sono lAfrica sub-sahariana ed i paesi arabi.
Lincremento demografico si va concentrando nei paesi in via di sviluppo e muta il peso demografico delle singole aree.
Nel 21° secolo il sistema politico internazionale è composto da circa 200 stati e da un gran numero di organizzazioni internazionali, governative e non: lo stato è ancora al centro del nostro modo di pensare e la carta geopolitica attuale è frutto di tra avvenimenti principali del ‘900:
- la Guerra Fredda
Durata 40 anni, congelamento dellEuropa e formazione di due blocchi contrapposti, la sua fine avvenuta nel 1989-91 è alla base del passaggio al mercato ed alla democrazia.
In seguito alla caduta dellURSS vi è la nascita di nuovi stati e di nuovi sistemi inter-statali seguendo un lungo procedimento diviso in quattro ondate storiche: 1875-1914 penisola balcanica, 1919-1940 sullimpero asburgico e russo, dopo la seconda Guerra mondiale nei paesi arabi ed infine il collasso dellURSS che ha generato 15 nuovi stati.
Linterminabile conflitto di successione è un tratto del periodo post-guerra fredda e la moltiplicazione degli stati è sopraggiunta con la fine della centralità europea.
Se infatti fu solo nel 16° secolo che il mondo cominciò lentamente ad essere sperimentato come ununità, ciò fu limitato nei successivi secoli solo sul paino economico e giunse ad unaccelerazione solo nell800 con il regime di dominio coloniale da parte dellEuropa e lo sviluppo di uneconomia sempre più integrata: il ruolo centrale dellEuropa cominciò ad incrinarsi e poi svanire con la Prima e la Seconda guerra mondiale, con la disgregazione delle colonie e lavvento del bipolarismo.
Se durante la guerra fredda lEuropa poteva ancora essere il centro, con la sua fine essa diviene, per la prima volta nella sua storia, una regione qualunque del sistema internazionale, senza dominare né essere dominata.
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Il calo della fecondità si sostituisce al modello della “crescita a fungo” e porta alla “crescita zero”: vi è stata una “transizione demografica” contribuita dal fatto che le grandi città perdevano popolazione a favore dei piccoli centri e la rapida convergenza di natalità e mortalità su valori bassi.
Le aree mondiali con più alta natalità sono lAfrica sub-sahariana ed i paesi arabi.
Lincremento demografico si va concentrando nei paesi in via di sviluppo e muta il peso demografico delle singole aree.
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