VIP

Scuola e Università
Scuola e università, da un altro punto di vista
BlogList - Scuola e Università
- 24/02/2010 16:15 - Valentina Sciacca

Tag: Divina Commedia , Ministro dell'Istruzione , minoranze etniche e religiose , petizione

Eliminare la Divina Commedia dai programmi di studio di ogni ordine di scuola, poiché
accogliendo parti anti-islamiche ed anti-ebraiche, offende le minoranze etniche e religiose.

A sostenere siffatta richiesta è l'Associazione per il rispetto di tutte le religioni e la convivenza pacifica delle etnie culturali (Arre), che ha addirittura inoltrato una lettera di petizione al Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, in cui si legge che “un numero crescente di cittadini italiani di religione islamica, insieme all'associazione tosco-emiliana per la difesa delle tradizioni cittadine e alla federazione Gruppi gay riuniti, chiede di cancellare la Divina Commedia dai programmi d'insegnamento, poiché contiene versi che ingiuriano gravemente le minoranze e legittimano discriminazioni nei confronti dei diversi….”

In questa lunga lettera inviata al ministro, l'Arre sostiene, infatti, che l’opera del sommo poeta, offende, ad esempio, le religioni non cristiane.

Più in particolare, nel Canto XXVIII dell'Inferno si legge: “…Mentre che tutto in lui veder m'attacco,guardommi, e con le man s'aperse il petto,dicendo: 'Or vedi com'io mi dilacco!/vedi come storpiato è Maometto!Dinanzi a me sen va piangendo Alì, fesso nel volto dal mento al ciuffetto, dove all'empio dileggio nei confronti del Profeta dell'Islam si unisce lo scherno…”.

In alcuni versi del XV canto dell’Inferno, invece, si rintraccia una nota di omofobia: “…Insomma sappi che tutti fur cherci e litterati grandi e di gran fama, d'un peccato medesmo al mondo lerci…”

Oltre tutto, la stessa associazione ha definito il poema dantesco scritto in una lingua incomprensibile per le nuove generazioni di studenti che si ritrovano a doverlo esaminare e commentare.

Alla luce di quanto detto, l’Associazione ha deciso di far pervenire un esposto anche alla Procura della Repubblica di Milano con lo scopo di accertare se la recita di tali versi in pubblico,scuole o piazze, possa rappresentare un vero e proprio reato di istigazione a delinquere.

Commenti: 0
Inserisci il tuo commento
  captcha

 
Commenti
Accesso
Gli ultimi post
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
Aggiungici su